Archivi del mese ottobre, 2011

Aprire un conto corrente online

Chi vuole aprire un conto corrente bancario online deve sapere che questo comporta sia dei vantaggi e svantaggi se si confronta con un conto tradizionale ed è pertanto rilevante che siano chiari alcuni aspetti che riteniamo siano fondamentali per conferire i giusti orientamenti presente alcuni punti fondamentali per operare al meglio le vostre decisioni. Secondo il nostro modesto parere, quando bisogna aprire un conto corrente online, vi sono alcuni aspetti fondamentali che devono essere presi in considerazione.


Di solito, l’apertura del conto corrente online, alla stregua del conto corrente bancario tradizionale, non comporta il sostenimento di alcun costo e, pertanto l’attenzione deve essere rivolta ai costi della sua gestione. Quindi, bisogna stare attenti ai costi del servizio principale, a quanto ammonta il canone da corrispondere mensilmente, il costo per ogni operazione, i costi per le operazioni tramite bancomat e per l’emissione dei bonifici bancari. Altra cosa da considerare è se questo conto vi permette di eseguire tutte le operazioni di cui avete bisogno nella vostra quotidianità, come ad esempio il prelievo dagli sportelli e se quest’ultimi sono facilmente reperibili. Se avete molti soldi da tenere a deposito, è importante conoscere l’ammontare del tasso di interesse positivo, vale a dire quell’interesse a vostro credito e che vi verrà corrisposto periodicamente per aver tenuto a deposito i vostri risparmi sul vostro conto corrente.

Se siete interessati, potreste chiedere informazioni anche per altri servizi secondari che sono collegati al vostro conto corrente e che riguardano l’eventuale gestione della carta di credito collegata al conto, oppure se l’istituto finanziario offre sul mercato dei prodotti e dei servizi finanziari interessanti per quanto concerne l’accensione di un mutuo, la stipulazione di un contratto di assicurazione, eccetera.


Fate in modo di comprendere qual è il livello di sicurezza che l’istituto vi offre quando eseguite delle transazioni sulla rete. In conclusione, altro punto che riteniamo sia importantissimo è quello dell’assistenza a distanza. Pertanto, assicuratevi che questa venga fornita dagli operatori in modo puntuale e sotto diverse modalità (call center gratuito, e-mail, chat online, ecc.). Le redditività che un conto online assicura sulle giacenze del proprio cliente, pertanto, risulta molto interessante ed invitante, sotto questo punto di vista va analizzato l’orientamento dei clienti bancari che adesso hanno mutato le loro preferenze, prediligendo i servizi offerti dagli istituti che operano sulla rete. Le operazioni che consentono l ‘ apertura di un conto corrente online sono molto semplici, comodi e rapidi nella loro esecuzione, in quanto possono essere eseguite in pochissimo tempo usando il proprio pc, senza che vi sia la necessità di muoversi da casa per rivolgersi a qualche operatore di sportello, come spesso avviene quando si intende aprire un conto corrente bancario tradizionale.


Riteniamo che sia normale che un utente che intende aprire un conto corrente online debba creare un quadro informativo che sia quanto più esauriente possibile e, che contenga tutti gli aspetti che sono strettamente correlati alla natura del corrente che si intende aprire.

Il conto corrente bancario

Se dovessimo dare una definizione del conto corrente, prendendo in prestito le parole del codice civile italiano, potremmo dire che si tratta di un contratto mediante il quale le parti a prendere nota in un conto dei crediti che derivano dalle corrispondenti rimesse, ritenendoli non riscuotibili e non utilizzabili sino alla cessazione del rapporto contrattuale. Invece, sul piano prettamente economico e finanziario possiamo dire che si tratta di un rapporto nel quale si susseguono in diversi lassi di tempo delle movimentazioni di natura finanziaria che riguardano sia le uscite che le entrate finanziarie. Chiaramente, tale conto può avere come intestatario sia una persona fisica sia una persona giuridica (una società di persone o di capitali, per esempio) e si pone l’obiettivo di soddisfare le esigenze dell’utente che ha la necessità di operare delle movimentazioni finanziarie nel tempo sia in entrata che in uscita. Per chi svolge delle operazioni rilevanti sul piano economico che consentono il funzionamento della propria attività di lavoro, necessità di un mezzo di pagamento che sia sicuro e che soprattutto gli eviti di detenere del denaro contante in notevole quantità. Infine, se ci si trova all’estero si ha la possibilità di pagare con un bancomat che, appartenendo ad un circuito finanziario internazionale, consente di eseguire tutte le operazioni di pagamento di cui si necessita, senza dover portare con sé troppi soldi. Grazie all’avvento di internet, molte cose sono cambiate anche nel mondo dei prodotti e dei servizi finanziari.

Infatti, oggi, non sono pochi i servizi che vengono offerti telematicamente da istituti che operano essenzialmente sulla rete e che si possono permettere di praticare dei prezzi molto vantaggiosi, in quanto grazie a delle procedure telematiche medianti le quali è possibile gestire la clientela e le rispettive pratiche, tali istituti sono riusciti ad abbattere diversi costi di gestione che hanno contribuito a fare accrescere la loro competitività sul mercato dei prodotti finanziari. Ma non sono poche le volte in cui ci si chiede se sia meglio un conto online oppure un conto tradizionale. Per tale ragione, in questo articolo, proviamo a comprendere le principali differenze che vi sono tra i due servizi al fine di dare qualche orientamento interessante al nostro lettore.

Secondo quanto riferiscono gli esperti in merito alla contesa del mercato tra i conto correnti online e quelli tradizionali, sembra proprio che i primi stiano da qualche anno a questa parte, avendo la meglio sui secondo e le ragioni sono molto semplici: innanzitutto il fatto che l’utente debba sostenere minor costi di gestione, il servizi online risulta essere molto pratico ed a portata di mano, vi è un gran risparmio di tempo nell’eseguire le stesse operazione che si posso effettuare presso qualsiasi sportello bancario e, la cosa più importante è che si possono eseguire a qualsiasi ora della giornata.

Ad attrarre il consumatore nell’orbita dei conti corrente online è il trattamento economico che, risulta essere certamente migliore se confrontato a quello che viene garantito dalle forme tradizionali di conti, sia per quanto concerne il pagamento di canoni spesso esosi, sia per i rendimenti (molto più bassi dei conti online) che vengono riconosciuti a coloro i quali tengono a deposito nei propri conti il denaro.

Come aprire un conto corrente

Per porre in essere tutte le operazioni che consentono di vivere nella società, necessitano di un conto che consenta di svolgerle in tutta sicurezza. Nel nostro tempo avere a disposizione un conto corrente è una cosa molto importante, in quanto rappresenta un mezzo mediante il quale potere eseguire delle transazioni che consentono, in tutta comodità, sia la ricezione di un pagamento da parte di un cliente o del proprio datore di lavoro, sia di effettuare dei pagamenti per l’acquisto di beni e servizi che siano diretti alla persona oppure alla propria attività di lavoro o d’azienda. L’operazione di apertura del conto non è difficile e al momento, molte volte, non comporta il sostenimento di alcun costo, proprio per agevolare la sua popolarità d’utilizzo. Malgrado non costi nulla l’accensione del conto corrente, bisogna anche dire che la sua gestione comporta un costo di 8,55 euro ogni tre mesi per il pagamento dell’imposta da bolo che, ogni anno comporta al consumatore un costo complessivo che si aggira ai 35 euro. L’utente, infatti, nel momento in cui sceglie qual è il servizio bancario che meglio soddisfa i propri bisogni che concernono sia gli investimenti sia il risparmio, può eseguire tutte le operazioni che riguardano la sua apertura.

Molto spesso, chi si trova per la prima volta ad aprire un conto corrente, non conosce quali sono le procedure amministrative da seguire e soprattutto, non è a conoscenza del tipo di documenti bisogna presentare per raggiungere tale obiettivo. In quest’articolo, seppur in breve, indicheremo al lettore i documenti utili affinché si possa in tutta semplicità aprire un conto corrente presso l’istituto bancario prescelto. Di solito, i soli documenti che gli operatori di sportelli richiedono sono quelli che fanno riferimento alla vostra anagrafica: un valido documento d’identità (non scaduto) oppure la patente che sia stata rilasciata dalla prefettura ed il codice fiscale.

Può accadere, oltre a ciò, che gli istituti di credito operino una sorta di selezione cercando di conferire maggiore qualità al proprio portafoglio di clientela e, per tale ragione, potrebbe essere richiesta una copia dell’ultima busta paga oppure se siete pensionati, una copia della cedola della pensione che mensilmente percepite. Infine, per stipulare il contratto per l’apertura del conto corrente, non meravigliatevi se dovrete apporre per diverse volte la vostra firma, purtroppo, l’eccessiva burocrazia è una ”peculiarità” tipicamente italiana! Il conto corrente può essere considerato come uno dei servizi più conosciuti ed usati che una banca può offrire alla propria clientela. Tale servizio, talvolta, può essere adoperato anche per fungere da base di supporto per altri servizi di grande utilità per gli utenti.

Infatti, per esempio se un utente intende eseguire delle operazioni di pagamento con la propria carta bancomat, è necessario che venga istituito un conto corrente perché ciò possa essere reso possibile. Per fare un altro esempio, stessa cosa vale nel caso in cui un dipendente o un libero professionista riceva dei pagamenti per il lavoro che periodicamente svolge tramite bonifico bancario. Anche in questo caso, affinché l’utente possa beneficiare di tale servizio, sarà necessario aprire un conto corrente che sia ad egli stesso intestato.

CONTI CORRENTI – DB COMPONI

Il gruppo bancario di DB COMPONI è la sintesi dell’unione dell’esperienza di due grande banche come la Finanza & Futuro Banca e Deutsche Bank si uniscono per assicurare un’offerta di servizi bancari attenta ai bisogni sempre più sofisticate dei clienti. Il prodotto finanziario che viene offerto e che si chiama Db Componi è un conto corrente modulare malleabile e molto all’avanguardia.

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Diciamo questo perché, questo conto consente all’utente di realizzare la composizione più adeguata alle proprie esigenze, optando in questo modo solamente per i servizi che intende usare. Inoltre, bisogna dire che è possibile inserire o rimuovere tutti i moduli che nel tempo si riterranno utili o inutilizzati, senza che vi sia la necessità di dover aprire un nuovo conto corrente e pertanto vi è un gran risparmio di denaro per l’utente. Adesso andiamo a vedere quali sono le combinazione che l’utente può scegliere tra quelli che vengono offerti dal conto corrente DB COMPONI.

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Le possibili combinazioni che si possono scegliere sono:

– Conto Base, per il quale l’utente non deve pagare alcun Canone mensile.

– Conto Base ed un Modulo Investimenti, per il quale è previsto un Canone mensile di 2 euro.

– Conto Base ed in più un Modulo Operazioni al costo di 3.50 euro.

Per chi ha maggiori esigenze vi sono anche delle opzioni pluri-modulari come il Conto Base al quale si aggiunge anche il Modulo Investimenti ed il Modulo Operazioni ad un costo complessivo di cinque euro e cinquanta centesimi. Infime, vi è un pacchetto completo di operazioni disponibile ad un costo mensile di 9 euro e che comprende l’apertura di un conto base, al quale si aggiunge un modulo all inclusive.

Volendo parlare di ogni singola opzione possiamo dire che il conto di base consente solo la gestione delle operazione di natura bancaria di base, che rappresenta la base di partenza alla quale poter aggiungere i servizi che possano fare al caso dell’operatore finanziario. Questo conto consente all’utente di poter eseguire ogni 3 mesi solo 30 operazioni, inoltre se si opta per il pacchetto il cui canone è di 2 euro mensili sono previste delle spese di chiusura trimestrali e che dovranno essere sostenute entro la fine dell’anno, inoltre vi sono anche delle spese per l’inoltre del conto trimestrale, la domiciliazione utenze, Libretti assegni ed un servizio di Internet e Phone Banking db Interactive. Inoltre, verrà data una carta Pago Bancomat/Maestro ed una Carta revolving db Comfort ed un conto Conto Base al quale viene aggiunto un Modulo Investimenti.

Per mettere a disposizione gli strumenti per le vostre necessità di investimento. Se invece si opta per il canone mensile di 3,5 euro, in questo modulo avrete dei servizi interessanti come quello ad esempio di operazioni illimitate che consentono di godere delle agevolazioni per i prelievi Bancomat su altri istituti bancari, per i bonifici da eseguire online. Se invece, si desidera un pacchetto di servizi più articolato allora si può scegliere un all inclusive al modico prezzo di 9 euro al mese che comprende oltre ai servizi inclusi prima, anche un servizio di domiciliazione delle utenze, una Carta revolving db Comfort e tanti altri servizi che soddisfano le variegate esigenza della clientela.

Le carte di credito più proposte negli ultimi tempi.

In questo articolo proviamo a dare un’occhiata sul mercato dei prodotti finanziari che sono presenti sul mercato. Bisogna dire che nel nostro tempo, il mondo delle carte di credito è parecchio ampio e ci sono tante tipologie in grado di soddisfare i bisogni di un ampio portafoglio di clientela.

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Continuando a leggere questo articolo, il lettore si renderà conto di come oggi è possibile in poco tempo ed in modo molto semplice un carta di credito. Una carta di cui vi parleremo è la CARTA FIAT.

Si tratta di un prodotto finanziario che fa parte del circuito Mastercard e che viene rilasciata in forma gratuita il primo anno ed negli avvenire avrà un costo trenta euro.img__cartafiat

Per avere questo tipo di carta, l’utente si può rivolgere ad un concessionario di fiducia oppure se lo desidera è possibile eseguire la richiesta in modo comodo da casa propria tramite internet, infatti, basta collegarsi al sito di www.cartafiat.it, e fare clic alla voce “Richiedila ora” e vi troverete nella schermata seguente nella quale bisogna effettuare la redazione del modulo di richiesta.

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Nel momento in cui si comincia ad inserire concernente i dati anagrafici, introducendo i propri dati anagrafici ed il numero di telefono o cellulare e gli estremi che riguardano il vostro documento di riconoscimento. Proseguendo con la pagina web successiva si avrà modo di compilare gli altri campi che fanno riferimento alla vostra sfera professionale ed altre informazioni. Una delle cose che consigliamo, è quella di essere quanto più chiari possibile quando si compilano questi moduli, infatti conviene prima controllare che tutto sia stato redatto nel modo più corretto e poi si invia la richiesta.

Di solito, dopo questa fase, bisognerà aspettare qualche giorno prima che la banca accolga la richiesta, tempo che tutto quello che avete dichiarato negli appositi campi venga controllato.Nel momento in cui è stato accertato che tutto è stato riportato in modo corretto, sarà cura della banca provvedere all’invio della carta di credito da voi richiesta, attraverso una spedizione sicura.Quando eseguirete le operazioni che caratterizzano la procedura di attivazione della carta che viene anche spiegata nella lettera di accompagnamento, seguendo pari passo ciò che viene richiesto, di solito non ci dovrebbero essere problemi per l’accoglimento della vostra richiesta. Se questa per qualsiasi situazione non dovesse essere stata accolta, la banca vi invierà una lettera con cui spiegherà le ragioni per cui la richiesta è stata respinta. Rimanendo in tema di carte di credito, un altro prodotto finanziario molto richiesto sul mercato al momento è la Carta Miles And More Oro Di Unicredit. La procedura di richiesta che bisogna seguir è molto simile a quella che è stata descritta qualche riga sopra al seguente sito web: www.ucfin.it . La carta di credito “Miles & More Oro” è offerta dal gruppo Unicredit Bank, con la partecipazione di “More And Miles International”. Una cosa molto interessante di questa carta è che il suo fido arriva fino ad un massimo di 3000 euro. Infine bisogna dire che vi è un sistema di assegnazione premi che rende ancora più interessante l’uso di tale carta di credito. Il circuito di appartenenza della carta è Mastercard, pertanto la si può usare per fare tutte i pagamenti che si vogliono ed in qualsiasi posto.

Come Ricaricare Una Carta Postepay

Fare la ricarica della carta Postepay non per nulla cosa difficile e si può eseguire in tante maniere tutte diverse tra loro. Chiaramente, è possibile fare la ricarica della carta che si possiede ma anche quella che appartiene a soggetti terzi, è chiaro che bisogna avere presente il numero carta ed il nome dell’intestatario. Per eseguire una ricarica Postepay, come si è detto prima è possibile farlo in diverse modi.6295.immagine2.12_26_Postepay_nelle_ricevitorie_Sisal___logo_BASSA

Uno di questi prevede di andare presso l’ufficio di poste italiane più vicino per eseguire la ricarica direttamente allo sportello, dove un operatore eseguirà l’operazione per voi dopo aver compilato un modulo ed aver esibito un documento di identità. Questo metodo è di certo molto sicuro e non correte alcun rischio. L’operazione vi costerà un euro e pertanto si consigli di eseguire l’operazione solo se bisogna ricaricare la carta postepay di un importo di poco conto.

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Altro modo, altrettanto sicuro che si può usare per riuscire ad ottenere sempre lo stesso risultato è quello di registrarsi presso il sito web di poste italiane al fine di creare un account che si servirà non soltanto per ricaricare la postepay, ma anche per eseguire altre operazione rilevanti sul piano finanziario che vi consentono di evitare le snervanti ore che potreste trascorrere all’interno di un ufficio postale attendendo che arrivi al più presto il vostro turno dinanzi ad una spesso, molto lunga coda. Pertanto, una volta creato il vostro account, potrete eseguire le operazione di ricarica sia della vostra carta postepay o quella di altre persone. Il costo per l’operazione è lo stesso di quello che si sostiene se ci si reca in qualsiasi ufficio postale, vale a dire un euro. In tutti e due i casi vi verranno domandati dei dati per la sicurezza della transazione. Altro modo per rendere possibile la transazione è di operare sul circuito della Sisal, si tratta di un metodo sicuro anche se ci sono dei pro e dei contro che bisogna tenere in considerazione.

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Ad esempio, non si possono fare delle ricariche che superano i 1000 euro e l’importo della commissione è di due euro invece dell’euro che di solito si paga tramite poste italiane. Nulla di insuperabile, in ogni modo. Come ultima opportunità è possibile adoperare un qualsiasi sportello Postamat che scalerà il saldo dalla carta che si intende adoperare. La postepay si presenta come un comodo mezzo di pagamento e, a questo deve principalmente la sua enorme diffusione che ha avuto luogo negli ultimi cinque anni. Non bisogna dimenticare che anche internet ha favorito la sua proliferazione ricordando che, facendo parte del circuito della Visa electron è facilmente collegabile a paypal, consentendo in questo modo a tutti gli utenti di fare le proprie operazioni di acquisto o di vendita in modo sicuro quando si interagisce sulla rete. Non ci meravigliamo più di tanti se il suo uso dovesse ancora accrescere, oggi, sia sulla rete che nel modo tradizionale, risulta essere uno strumento molto comodo per fare tutte le operazioni di cui gli utenti-consumatori hanno bisogno.

Alcune Offerte dei prodotti finanziari del 2011

L’andamento delle variabili macroeconomiche molto intenso e fluttuante si ripercuote anche sul mercato della moneta, determinando anche delle variazioni che interessano le principali variabili macroeconomiche che caratterizzano il mercato dei prodotti finanziari come ad esempio il tasso di interesse nominale, quello reale, eccetera.

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Secondo quanto sostengono gli esperti, quando un investitore attinge ad una fonte di finanziamento dovrebbe valutare tutte le variabili importanti che vengono contemplate nel contratto di finanziamento di lungo termine, qual è per l’appunto quello di mutuo. Sul piano macroeconomico il primo dato che salta agli occhi è che il 2011 è stato caratterizzato da un rialzo degli Eurirs di lungo termine ciò vuol dire che Ne la differenza fra i prodotti finanziari a tasso fisso e quelle variabili ha subito un rialzo del 3%, ovvero più di 200 euro al mese per un prestito a interessi standard (150mila euro da restituire in un piano di ammortamento di vent’anni). Dando un’occhiata a tutte le offerte che vengono proposte sul mercato finanziario sia nel modo tradizionale che sulla rete, un istituto che sta andando per la maggiore, grazie anche alla politica adotta è Chebanca. Infatti, questo istituto finanziario offre un tasso variabile molto interessante con un Taeg del 2,07% ed un tasso fisso del 4,93 per cento.

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Un’altra cosa che bisogna dire è che si è innestata una nuova tendenza sul mercato finanziario secondo cui diversi istituti finanziari non accettano più alcun tipo di surroga e non intendono più accogliere nuova clientela che vuole spostare il loro vecchio mutuo, si tratta di istituti molto noti come Webank, la Barclays, gli istituti di credito che fanno parte del gruppo Veneto Banca.

Per fortuna il mercato è variegato e vi sono ancora istituti che consentono le surroghe facendo delle promozioni invitanti. Uno di questi è l’Intesa SanPaolo che ha applicato fino a Marzo 2011 tale politica facendo uno sconto notevole del 20% rispetto all’offerta base, inoltre anche la Bnl offre degli sconti se si stipula un contratto di finanziamento mediante surroga con un Tan del 4,55%, ed un Taeg del 4,66%.

Di solito questo tipo di politica si adotta proprio per cercare di ampliare il proprio portafoglio di clientela, promozione che sicuramente, considerati i tempi, hanno riscosso un notevole successo.

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Anche l’ UniCredit ha piazzato la propria politica che di certo potremmo considerare parecchio competitiva offrendo in questo periodo dei mutui a tasso fisso sia prima stipula che per surroga, nella formula “Opzione sicura” davvero interessanti . Tali finanziamenti di lungo termine si caratterizzano per le presenza di tassi di interesse bassi e che consentono al mutuatario di rinegoziare le clausole contrattuale in un lasso di tempo che va dai 2 ai 5 anni tenendo conto delle nuove condizioni che si registrano sul mercato dei prodotti finanziari e della moneta in generale. In un momento di grave congiuntura economica e di incertezza è facile attendersi che il costo dell’indebitamento possa subire degli incrementi che siano almeno corrispondenti al tasso di rischio che si potrebbe correre se il mutuatario, malgrado le garanzie reali ipotecate, risultante inadempiente per uno dei tanti motivi su cui può incidere il momento di crisi economica che il paese sta attraversando.

La BCE ha chiesto l’Italia di ulteriori misure per ripristinare la fiducia degli investitori

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La Banca centrale europea (BCE) ha inviato lo scorso 5 agosto lettera al governo italiano, si sono riuniti per il “Corriere della Sera ‘, che ha esortato l’esecutivo a fare Silvio Berlusconi” accelerato l’azione per ripristinare la fiducia gli investitori.

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” La Banca centrale europea (BCE) ha inviato lo scorso 5 agosto lettera al governo italiano, si sono riuniti per il “Corriere della Sera ‘, che ha esortato l’esecutivo a fare Silvio Berlusconi” accelerato l’azione per ripristinare la fiducia gli investitori. ” Secondo la lettera, firmata dal Presidente della BCE Jean – Claude Trichet, e il prossimo presidente, Mario Draghi, la Banca centrale considerato “insufficiente” la portata di pareggio di bilancio nel 2014 e dice che è “essenziale” per le autorità italiane anticipare l’entrata in vigore delle modifiche adottate dal governo “almeno un anno”.bce (1)

La BCE sottolinea inoltre, la necessità di ridurre le spese e tagliare i costi del pubblico impiego, e anche che “se necessario” dovrebbe “ridurre gli stipendi” dei dipendenti pubblici. Pertanto, la BCE ha sottolineato che l’Italia ha bisogno di una strategia di riforma “radicale e credibile”, tra cui “la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e servizi professionali” e anche “la riforma del sistema collettivo contratto di lavoro” in modo da consentire accordi a livello aziendale per “adattare i salari e condizioni di lavoro alle specifiche esigenze dell’azienda.” Inoltre, Draghi Trichet e dire che è necessario introdurre una clausola di “riduzione del deficit automatica”, che specificano che ogni squilibrio tra gli obiettivi del deficit è compensato tagli orizzontali sulla spesa discrezionale. A questo proposito, la BCE dice che è “urgente” mantenere il “controllo” i costi degli enti regionali e locali in linea “con i principi della riforma in corso dei rapporti fiscali a vari livelli di governo”. Infine, entrambi i leader insistono sul fatto che “data la gravità della situazione attuale sui mercati finanziari” come “cruciale” che tutte le azioni di cui alla presente lettera sono “rispettate il più presto possibile” attraverso un ordine esecutivo “nel mese di settembre 2011. ” Infatti, l’Esecutivo e il Parlamento poi approvato ai primi di settembre una serie di misure che siano in linea con i requisiti della BCE, compresa l’eliminazione delle province o l’inserimento nella costituzione di un bilancio in pareggio.

Il Tesoro italiano ha emesso 7.850 milioni di euro in obbligazioni, ma ha dovuto alzare molto interesse a causa della mancanza di fiducia degli investitori. Inizialmente previsto di assegnare tra 5.500 milioni e 9.000 milioni di euro. La richiesta era di circa 11.500 milioni di euro. Nel dettaglio, i titoli emessi diverse scadenze: 3.136 milioni nel 2014, 2,472 milioni nel 2022, 1.320 milioni nel 2021 e 925 milioni nel 2015. Crescente interesse al 4,68% dal 3,87% durante l’ultima operazione precedente come per le obbligazioni con scadenza nel 2014 , al 5,86% contro 5,22% per il 2022; e 5,63% contro il 4,58% per il 2015. Il Tesoro italiano ha emesso 7.850 milioni di euro in obbligazioni, ma ha dovuto alzare molto interesse a causa della mancanza di fiducia degli investitori. Inizialmente previsto di assegnare tra 5.500 milioni e 9.000 milioni di euro. La richiesta era di circa 11.500 milioni di euro. Nel dettaglio, i titoli emessi diverse scadenze: 3.136 milioni nel 2014, 2,472 milioni nel 2022, 1.320 milioni nel 2021 e 925 milioni nel 2015. Crescente interesse al 4,68% dal 3,87% durante l’ultima operazione precedente come per le obbligazioni con scadenza nel 2014, al 5,86% contro 5,22% per il 2022; e 5,63% contro il 4,58% per il 2015.

Fonte: El pais

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