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Le banche “ombra”

Circa il 30% del denaro che guida il sistema finanziario globale è gestito dalle banche commerciali, che gestisce la cosiddetta ‘bancario ombra “. Una parte delle sue finanze, mentre in altri paesi e società scommettere contro di loro per raccogliere sull’assicurazione contro predefiniti. Un altro, a sua volta, si limita a utilizzare come un indici di riferimento temporanee di mercati azionari e delle materie prime. Cioè, il ‘bancario ombra’ comprende una nebulosa gamma di attività finanziarie , dall’investimento alla speculazione, e la sua principale differenza dalle banche tradizionali, è più o meno questi ultimi sono più controllati a causa delle loro attività dipende dal risparmio dei loro clienti, non i suoi investimenti di rischio.

46 miliardi di euro, tre volte il PIL degli Stati Uniti

Il pannello per la stabilità finanziaria (FSB, in breve) stima che il ‘bancario ombra’ gestiti 46 miliardi di euro nel 2010, tra il 25% e il 30% di tutti i soldi-driven sistema finanziario. Mentre l’attività bancaria commerciale basato, in linea di principio, sul margine tra ciò che paga per i depositi e guadagnare carica di interesse a prestare, le operazioni le ‘banche nascosti’ si assume un rischio maggiore. In teoria. Questo include i fondi di investimento di corporate finance a investimenti ad alto rischio a breve termine, Sicav e “Gli hedge fund, le assicurazioni contro l’insolvenza delle attività finanziarie, società di cartolarizzazione di asset, come ad esempio l’acquisto di mutui di diversa qualità da vendere in pacchetti, e una varietà di operazioni. Il peso di questa ‘banca’ nel sistema finanziario in ciascun paese varia da un continente all’altro. Rispetto al 40% le mosse degli Stati Uniti, Germania e Spagna del 5% e il 3% del denaro, respetivamente. Le ‘banche nascoste’ spostano 21 miliardi di euro nel 2002 . Nel 2010, due anni dopo la caduta di Lehman Brothers, erano 46 miliardi . ” Wall Street ubriacato, e ora è postumi di una sbornia “, ha detto l’ex presidente degli Stati Uniti George W. Bush nel 2008. L’origine della crisi finanziaria risale al 2003, quando l’ex presidente della Federal Reserve Alan Greenspan dotcom hanno combattuto la crisi con una politica monetaria espansiva che ha inondato i mercati di denaro facile. Poiché il prezzo del denaro era a buon mercato, i depositi erano meno redditizie a concedere ipoteche. Una disposizione massiccia di questi aderito alla deregulation che ha facilitato raggrupparli in pacchetti indipendentemente dal rischio di default di ogni prestito. Con questi legami speculato banche e fondi di investimento, molti dei quali in debito al di là dei propri mezzi, e utilizzati come garanzie per i prestiti concessi a vicenda. Quando i cittadini dei mutui subprime ‘ non poteva pagare, attorno al 2006, questi titoli ha iniziato a sopportare le perdite trascinandoli altri di alta qualità mutui. L’opacità del sistema ha fatto il resto: le banche smesso di avere fiducia l’un l’altro, portando a perdite riportabili a entità come la Lehman Brothers (2008).

Promesse di regolazione

Parzialmente coperto finora, estendere il controllo di queste società è una delle promesse fatte dal G-20 nei suoi vertici pomposi della crisi finanziaria. Nel successore di Londra del 2009, ha progettato il FSB, la FSF nel 1999 con la missione di formulare raccomandazioni per il monitoraggio della ‘bancario ombra’, qualcosa che è stato sottolineato durante i vertici Seoul (2010) e Cannes (2011). L’ultimo passo ha dato alla Commissione europea, che lancerà una consultazione pubblica per discutere se estendere i controlli a questa parte del sistema finanziario.

Fonte: http://www.elmundo.es

Alcune Offerte dei prodotti finanziari del 2011

L’andamento delle variabili macroeconomiche molto intenso e fluttuante si ripercuote anche sul mercato della moneta, determinando anche delle variazioni che interessano le principali variabili macroeconomiche che caratterizzano il mercato dei prodotti finanziari come ad esempio il tasso di interesse nominale, quello reale, eccetera.

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Secondo quanto sostengono gli esperti, quando un investitore attinge ad una fonte di finanziamento dovrebbe valutare tutte le variabili importanti che vengono contemplate nel contratto di finanziamento di lungo termine, qual è per l’appunto quello di mutuo. Sul piano macroeconomico il primo dato che salta agli occhi è che il 2011 è stato caratterizzato da un rialzo degli Eurirs di lungo termine ciò vuol dire che Ne la differenza fra i prodotti finanziari a tasso fisso e quelle variabili ha subito un rialzo del 3%, ovvero più di 200 euro al mese per un prestito a interessi standard (150mila euro da restituire in un piano di ammortamento di vent’anni). Dando un’occhiata a tutte le offerte che vengono proposte sul mercato finanziario sia nel modo tradizionale che sulla rete, un istituto che sta andando per la maggiore, grazie anche alla politica adotta è Chebanca. Infatti, questo istituto finanziario offre un tasso variabile molto interessante con un Taeg del 2,07% ed un tasso fisso del 4,93 per cento.

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Un’altra cosa che bisogna dire è che si è innestata una nuova tendenza sul mercato finanziario secondo cui diversi istituti finanziari non accettano più alcun tipo di surroga e non intendono più accogliere nuova clientela che vuole spostare il loro vecchio mutuo, si tratta di istituti molto noti come Webank, la Barclays, gli istituti di credito che fanno parte del gruppo Veneto Banca.

Per fortuna il mercato è variegato e vi sono ancora istituti che consentono le surroghe facendo delle promozioni invitanti. Uno di questi è l’Intesa SanPaolo che ha applicato fino a Marzo 2011 tale politica facendo uno sconto notevole del 20% rispetto all’offerta base, inoltre anche la Bnl offre degli sconti se si stipula un contratto di finanziamento mediante surroga con un Tan del 4,55%, ed un Taeg del 4,66%.

Di solito questo tipo di politica si adotta proprio per cercare di ampliare il proprio portafoglio di clientela, promozione che sicuramente, considerati i tempi, hanno riscosso un notevole successo.

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Anche l’ UniCredit ha piazzato la propria politica che di certo potremmo considerare parecchio competitiva offrendo in questo periodo dei mutui a tasso fisso sia prima stipula che per surroga, nella formula “Opzione sicura” davvero interessanti . Tali finanziamenti di lungo termine si caratterizzano per le presenza di tassi di interesse bassi e che consentono al mutuatario di rinegoziare le clausole contrattuale in un lasso di tempo che va dai 2 ai 5 anni tenendo conto delle nuove condizioni che si registrano sul mercato dei prodotti finanziari e della moneta in generale. In un momento di grave congiuntura economica e di incertezza è facile attendersi che il costo dell’indebitamento possa subire degli incrementi che siano almeno corrispondenti al tasso di rischio che si potrebbe correre se il mutuatario, malgrado le garanzie reali ipotecate, risultante inadempiente per uno dei tanti motivi su cui può incidere il momento di crisi economica che il paese sta attraversando.

Banca via Internet

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Lo sapevate che la Unicredit che, come è noto, è un’importante circuito nel quale interagiscono tante banche italiane tra cui, Il banco di Roma, Il banco di Sicilia e altri e che oggi offre anche un servizio solo ed esclusivamente sulla rete? Si tratta di un servizio, senz’altro innovativo che riduce le distanze tra te e la banca stessa, dandoti in tutta comodità tutti i servizi di cui hai bisogno.La banca via Internet sta diventando un servizio molto usato e secondo i numeri molto interessanti sono milioni gli accessi nelle aree riservate degli account degli istituti che operano sulla rete. Secondo i dati statistici riportati dai report redatti nel quadro di determinate indagini di mercato, il servizio offerto dall’UniCredit di Home Banking risulta essere il più adoperato dagli italiani. La registrazione sul portale avviene in modo semplice e di certo non bisogna essere un esperto di informatica per eseguire correttamente tale operazione. In questo modo avrete modo di controllare il saldo, i movimenti e di eseguire operazioni, come per esempio bonifici, pagamenti bollette, investimenti vari.

Che cosa è lo spread bancario?

Il significato basico di spread è margine. Nel caso dello spread bancario questo margine sarebbe tra i tassi d’interesse attivi e quelli passivi. Due concetti dunque tornano di fondamentale importanza: il tasso passivo ed il tasso attivo.

  • Tassi passivi: Sono quelli che pagano gli intermediari finanziari agli offerenti di risorse in cambio del denaro ricevuto (si usa nei depositi e rate fisse).
  • Tassi attivi: Sono quelli che ricevono gli intermediari finanziari dai clienti per i prestiti distribuiti.
Come funziona una banca? Pick: robbino.blogspot.com

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Una volta chiaro questo concetto, cioè che le banche ottengono denaro dal tasso attivo –perché i clienti pagano gli interessi dei loro prestiti- e che d’altro canto devono pagare a sua volta tassi a chi gli presta capitale passiamo allo Spread Assoluto e lo Spread Relativo.

Spread Assoluto= Tassi attivi – Tassi Passivi

*Tasso Relativo= (Tassi attivi – Tassi Passivi) x (100/Tassi Passivi)

La matematica conferma che quando i tassi passivi si trovano sotto il 100% lo spread relativo sarà più alto rispetto allo spread assoluto. Invece se i tassi passivi diminuiscono lo spread assoluto diminuisce e quello relativo aumenta. D’altro canto, se i tassi passivi aumentano (ciò vorrebbe dire che esistono maggiori tassi d’interesse) allora lo spread assoluto diminuisce e anche quello relativo, avvicinandosi così i due valori.La formula dello spread relativo* forza una relazione inversa tra la differenza dei tassi d’interesse e lo spread assoluto (tassi attivi-tassi passivi) e il livello dei tassi d’interesse.

Conclusione??

Lo spread bancario non ha un impatto diretto sulla domanda di credito o i livelli di risparmio. Tuttavia, il livello dei tassi d’interesse come costo d’opportunità per mantenere effettivi è fondamentale. Nei paesi emergenti o poveri lo spread e maggiore perché viene percepito come un meccanismo di copertura contro il rischio di non ricevere pagamenti se questi tassi sono alti. Da questo possiamo concludere che le nazioni con uno spread a livelli alti nascondono livelli di rischio più alti.

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